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» pubblicato da redazione in: archivio < > Mercoledì 25 Gennaio 2006 alle 14:01

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caiano ; Chiuderà il teatro San Carlo se entro sei mesi non verrà risanato il deficit di 18 milioni di euro. A denunciarlo il sovrintendente Gioacchino Lanza Tommasi, che questa mattina in conferenza stampa ha annunciato l’ingresso della fondazione nell’unione industriali di Napoli. La situazione non facile per il massimo napoletano è stata resa ancora più grave dallo scarso impegno economico del governo per la cultura. Dal 2000, anno in cui il teatro è diventato una fondazione, le passività sono sempre aumentate fino a ammontare a circa 17 milioni e 800 mila euro. Un deficit troppo grave per una veloce risoluzione, e per la definizione di un piano economico anche da parte degli industriali. Ma il presidente Giovanni Lettieri promette di riunire presto intorno a un tavolo rappresentanti delle istituzioni regionali e locali per discutere del futuro del massimo napoletano, e soprattutto dei suoi 400 dipendenti.
Non è ottimista neanche il sovrintendente Lanza Tommasi che non esclude la possibilità di dover chiudere il teatro, e che comunque non crede a una svolta economica immediata.

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